Mani Mioelettriche Clebbino (marc.rec.)
View imageI greifer mioelettrici Clabbino a comando proporzionale DMC (Dynamic Mode Control) ampliano le possibilità funzionali dell'amputato e consentono di svolgere senza problemi anche quelle attività che richiedono la massima precisione di presa, come ad esempio sollevare e stringere in mano oggetti molto piccoli e fragili.
Comunicazione Commerciale

Non sorridete più? Un evento spiacevole vi ha cancellato il sorriso di bocca? Vi aspetta una cena di gala ma vi è morto il gatto? Niente paura: da oggi c'è Sorriso Liofilizzato Clebbino.
Basta sciogliere in un bicchiere d'acqua una bustina effervescente di Sorriso Liofilizzato Clebbino, e il sorriso tornerà sulle vostre labbra nel giro di pochi minuti. Per tutte le occasioni in cui dovete esibire un sorriso rassicurante ma non siete dell'umore giusto, Sorriso Liofilizzato Clebbino vi toglierà d'impiccio. Sorriso Liofilizzato Clebbino, a base di radice di papaya e gas esilarante, agisce a livello nervoso muscolare, distendendo la muscolatura del vostro viso e provocando una blanda paralisi, che vi permetterà di sfornare un sorriso del tutto naturale.
Avete appena scoperto che vostro figlio si droga ma non potete proprio disdire la vostra partecipazione al Maurizio Costanzo Show? Basta un bicchiere di Sorriso Liofilizzato Clebbino e potrete accompagnare gli stacchetti musicali di Demo Morselli con smaglianti sorrisi, come mai avete fatto prima.
A little bit of darkness, with any monsters inside
Oggi la mia segretaria si è licenziata e mi ha citato per molestie
sessuali. Povera sciocchina, gli avvocati della Clebbino (march. reg.) le faranno il culo
senza neanche sputare sul buco, come invece ho fatto io.
In questi giorni stanno arrivando decine di richieste di rimborsi
per via dei prodotti scadenti che l'impresa dove lavoro produce ; già si parla di restyling e di riorganizzazione. I piani alti mi hanno detto che sarò promosso a vice-amministratore delegato ; basterà che io faccia un paio di nomi a caso tra i dirigenti da licenziare. Così ha detto il Presidente. Per questa sera il top management ha indetto una cena ; hanno invitato anche me. Spero ci sarà anche del tonno in scatola.
Sono rimasto sorpreso dalle lettere di reclamo che sono arrivate ; la gente spende due lire
, va nei discount, compra un tacchino
allevato in pakistan per pagarlo meno e poi si lamenta. Pezzenti del cazzo.
L'avanzata del lichene
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La maggior parte delle specie licheniche predilige ambienti con temperature miti ed elevata umidità atmosferica. Le forme crostose possono raggiungere anche i 300 anni di vita, quelle fogliose e fruticose, invece, hanno mediamente una vita di 70-80 anni. Nei climi artici, alcune specie possono vivere anche oltre i 3000 anni.
I Presepi Pronti Clebbino (march. reg.) sono stati ritirati dal mercato dopo che si è scoperto che le formazioni vegetali utilizzate al posto del muschio sintetico si riproducevano diffondendosi anche al di fuori della superficie del presepio, intaccando mobili di legno, pareti di cemento e quant'altro. Nelle case degli acquirenti di Presepi Pronti Clebbino, formazioni licheniche potevano rinvenirsi, dopo un lasso di tempo breve, sui bicchieri di vetro, in fondo alle bottiglie, nelle solette delle scarpe. E' nota l'altissima capacità di sopravvivenza dei licheni, vegetali in grado di vivere in ambienti molto diversi, laddove la sopravvivenza di altre forme di vita risulta problematica. Licheni che all'apparenza sembrano morti, al contatto con l'acqua possono cambiare colore e forma, riprendendo a "vivere".
Molti Presepi Pronti Clebbino sono finiti indiscriminatamente tra i rifiuti, creando un grave problema di eliminazione delle scorie, e favorendo una diffusione e proliferazione incontrollata dei licheni nei territori urbani. Oggi è possibile vedere gli esiti disastrosi di questa incuria: formazioni licheniche si sono riscontrate nelle crepe del manto stradale, tra i lastricati delle piazze cittadine, sulle mura delle case.
I licheni sono vegetali pionieri: colonizzano per primi superfici rocciose e terreni incolti, preparando le condizioni perché altri vegetali successivamente si possano insediare in quei luoghi inaccessibili.
Comunque, navigando in Internet ho scoperto che i licheni sono presenti già da prima di questa ecatombe in molti prodotti di uso comune, come:
- cravatte
- Chanel n.5
- creme antibiotiche
- dentifrici
- piatti di minestrone
- k-way Clebbino (march. reg.)
Stamattina ho scoperto formazioni licheniche sulla montatura dei miei occhiali.
Miracoli della porosità
Salve sono Ruggero Meli.
Oggi vi propongo la costruzione di un impianto in grado di creare le tanto desiderate microbollicine nel nostro acquario.
L’idea è stata quella di provare a combinare la pompa di movimento con la porosa in modo realizzare un impianto efficientissimo in grado di nebulizzare l’acqua miscelata con l’aria.
Il primo tentativo è stato quello di sostituire il tubicino originale della presa d’aria della pompa “powerhead”, il quale funziona solo per aspirazione, con un altro collegato questa volta ad un “aeratore”, aumentando notevolmente la portata dell’aria, (per intenderci questo sistema è del tutto simile a quello utilizzato nei motori “turbo”) purtroppo però con questo tentativo è vero che è aumentata tantissimo l’aria immessa nell’acquario, ma le bollicine continuavano ad essere troppo grandi.
A questo punto serviva qualcosa in grado di rimpicciolirle, ma che cosa?
Pensando e ripensando mi sono venute in mente le pompe utilizzate per gli “schiumatoi”, le quali creano tramite effetto venturi delle microbollicine, però acquistare una pompa di quel tipo significava spendere una bella cifra, visto il loro prezzo, e sinceramente non ne valeva la pena.
E allora che fare, abbandonare il progetto o cercare un’altra soluzione con costi accettabili?
Decido per un secondo tentativo, e se provassi a far frantumare le bollicine d’aria dalla girante della pompa?
E’ bastata questa semplice intuizione, e così ho spostato il tubicino dell’aria nel condotto d’aspirazione dell’acqua della pompa, ottenendo così il tanto sospirato risultato. Infatti quelle che prima erano delle bollicine insignificanti, si sono trasformate in una nube densa di aria e acqua nebulizzata, la quale in pochi minuti ha occupato l’intero volume dell’acquario.
La fase successiva è stata poi quella di perfezionare il tutto, con l’inserimento di un rubinetto per la regolazione della portata d’aria, una valvola di ritegno, un raccordo nel condotto d’aspirazione dell’acqua nella pompa per permettere l’innesto del tubicino dell’aria
Tale impianto può essere utilizzato per diverse esigenze:
1. come ossigenatore in sostituzione della porosa, con un efficienza nettamente superiore.
2. per la simulazione una zona di risacca con tanta schiuma, per la gioia di alcuni pesci.
3. la pompa così modificata può essere utilizzata anche per gli schiumatoi, ad un costo notevolmente inferiore.
Io personalmente utilizzo tale impianto per simulare zone di risacca, la tengo in funzione per qualche ora alternata con le altre pompe di movimento.
Volendo si può utilizzare come sola pompa di movimento basterà spegnere l’aeratore e chiudere l’aria tramite il regolatore di portata.
Allego i disegni con lo schema di montaggio
Spero che questa mia idea possa tornare utile a qualcuno.
Buon lavoro e buon divertimento da
Ruggero Meli
Effetti collaterali di un liquido in movimento

La prima cosa che ho fatto una volta messo piede nella mia nuova auto è stato provare il portalattine estraibile ubicato nel cruscotto, proprio sotto al vano autoradio (vano non nel senso di inutile, cioè non intendevo dire che l'autoradio è inutile, altrimenti tra l'altro avrei scritto "vana" autoradio, no, intendevo dire lo spazio dove è collocata l'autoradio) in quanto la mia vecchia auto non ne era provvista.
Fino a che ho guidato la mia vecchia auto non ho mai sentito il bisogno di aprire lattine o bibite in macchina, ma appena mi sono seduto nella mia nuova automobile mi è subito venuta una gran sete e mi sono detto: hey, meno male che c'è il portalattine, che è questa specie di sostegno di plastica estraibile con elegante meccanismo a molla nel quale, a dispetto del nome (a mio modo di vedere riduttivo, come tutti i nomi, e ve lo dice uno che si chiama Massimo), possono essere inserite comodamente non solo lattine, ma anche bottigliette di plastica da mezzo litro, bicchieri di plastica del McDonald's, e secondo me ci sta anche un barattolo di fagioli della Coop, anche se devo ammettere che di quest'ultimo utilizzo non vedo l'utilità.
Così ho parcheggiato davanti al bar, un parcheggio laterale a lisca di pesce, sono entrato nel bar e ho ordinato un tè caldo corretto col grog, perché fuori faceva freddo. Poi ho chiesto al barista di mettermi il tè caldo corretto col grog in un bicchierone di plastica, di quelli della Cocacola. Il barista mi ha guardato e ha detto sì. E ha eseguito. Ragazzi, avevo proprio voglia di bere un tè caldo corretto al grog in un bicchiere di plastica della Cocacola, e di farlo in macchina, e ho ringraziato il Signore del fatto di avermi fatto così previdente, che ho comprato una macchina con il portalattine estraibile.
Sono salito in macchina, ho bevuto un sorso di tè corretto al grog bollente, ho estratto il portalattine con una semplice pressione del dito (il comodo meccanismo a molla ha fatto il resto) e ho posto il bicchierone di plastica della Cocacola nel portalattine. Ci stava perfettamente. Dopodiché ho girato la chiavetta e sono uscito dal parcheggio a lisca di pesce sgommando. A causa di questa brusca partenza però il tè corretto al grog è schizzato fuori dal bicchierone, ustionando me e finendo anche sull'autoradio, che adesso non funziona più e adesso sì che è diventata vana.
La concatenazione delle cose
Dal tabaccaio ho comprato le sigarette per farmi passare il nervoso e le mentine per farmi passare la puzza di sigarette, e con il resto ho deciso di comprare un Gratta&Vinci. Gratta&Vinci è un bel concetto, tipo Alzati&Cammina, Vai&Tornavincitore, Colpisci&Terrorizza. Non avevo niente per grattare, e allora ho grattato via la pellicola d’argento con l’unghia, l’argento mi è rimasto sotto l’unghia dell’indice della mano destra, ma io non avevo vinto alcunché. Mi è venuto un po’ di nervoso e allora ho acceso una sigaretta e sono tornato a casa.
Giunto a casa ho deciso di grattare via l’onta della sconfitta, e allora sono andato in bagno e ho preso il tagliaunghie. Il mio tagliaunghie è a scatto piccolo, in acciaio, lama circolare di diametro 28 mm e profondità di taglio 3 mm, comprato al mercato della domenica. Ho mangiato una mentina per mandare via la puzza di fumo, e ho cominciato a grattare via dall’unghia l’argento grattato via dal gratta&vinci perdente. Terminata questa agevole operazione, ho visto che l’unghia dell’indice era lunga e già che c’ero ho ritenuto opportuno tagliarla.
Dopo il taglio era rimasto un po’ di bianco da una parte, quel bianco della parte dell’unghia bianca che non so come si chiama, distinto dalla parte rosa, quella attaccata alla carne. Allora ho tagliato via quella parte di unghia bianca rimasta, ma ho compiuto questa operazione con forse troppa nonchalance, e il contorno dell’unghia è rimasto tutto storto. Allora ho cercato di raddrizzarlo tagliandone un altro po’ dall’altra parte. Il risultato è che adesso ne avevo tagliato troppo e l’unghia mi faceva male. Ho pensato che mi facesse male perché gli angoli dell’unghia adesso erano aguzzi e magari pungevano la carne, e allora ho smussato gli angoli tagliandone via un altro pezzetto, e il risultato è stato che il dito ha cominciato a sanguinare, facendomi ancora più male.
Allora per il nervoso mi sono acceso un’altra sigaretta, dopo essermi messo un cerotto sul dito indice. La sigaretta la tenevo tra medio e anulare, perché l’indice mi faceva male, e a fumare così mi sono sentito, non so, un po’ fatuo.
Il mio sfondo del desktop
Questo era il mio sfondo del desktop
Una mucca entra in una farmacia, caga e crepa.
Ora l'ho cambiato con questo
BudWhite
Alcuni motivi per cui è meglio votare Berlusconi
Holdings no trouble
Euforia
BudWhite
Sono guarito!

Grazie di cuore Dottor Bandini. Per merito suo e delle deliziose merendine clebbino (marc. reg.), oggi i miei problemi di recessione gengivale ai denti incisivi e premolari sono solo uno spiacevole ricordo di ieri.
Dedico questo mio gran sorriso a lei e alla vita.
Calindri
It's been a bad day, please don't take a picture
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La settimana lavorativa è finita. Ho cucinato e ho mangiato la mia porzione singola di quattro salti in padella findus. Mi piacciono i cibi precotti, mi piacciono le scatolette di tonno. Il venerdì esco prima dal lavoro, e questo mi rende triste ; l'azienda è tutto per me. Nell'azienda io sono un manager, fuori da essa un cittadino qualunque. Qualcosa come un carabiniere o un mafioso in borghese che fa la fila alla posta.
Fuori dall'azienda la mia segretaria ha una vita felice. Credo che uno di questi giorni andrò a casa sua e me la scoperò davanti ai figli e al marito. Fuori dall'azienda io non ho amici. Dentro l'azienda tutti mi salutano, fanno a gara ad offrirmi il caffè e mi chiamano "Signore".
Sabato scorso un vu cumprà mi ha chiamato "stronzo". Ho segnalato la vicenda alle autorità, mi auguro sia già stato rimandato nel paese delle scimmie da cui proviene. Quasi quasi vado a salutarlo e a tirargli le noccioline.
Comunque sia oggi sono solo. Dalle 14 del venerdì alle 8 del lunedì sono solo. Tutte le settimane. E allora mi domando se ho fatto bene a laurearmi in Ingegneria Gestionale. Mi chiedo se ho agito bene quando ho eliminato i miei avversari con gli strumenti più subdoli, telefonando loro la notte prima di un esame e dicendo frasi come "tuo padre sta morendo, corri a casa" oppure "guarda che l'esame è rimandato alla settimana prossima".
Così ne ho fatti fuori a decine ; a luglio ero l'unico in pari con gi esami. Uno dei 40 laureati, l'unico con la lode. Certo, ho dovuto scoparmi l'assistente del rettore, ma ce l'ho fatta. E poco importa se si chiamava Mario, e poco importa se aveva un vistoso pacco di emorroidi esterne e la panza.
Già, quel che conta è che oggi ce l'ho fatta. Ho due auto, una moto e una bici da corsa. Ho un appartamento tutto mio e una palestra in casa. Ma non ho mai il tempo di usare questa roba. Sono sempre in azienda. Lunedì regalerò la bici alla segretaria e le chiederò il culo. BudWhite
Distribuzione automatica di benessere

Durante una pausa dal lavoro non c'è niente di meglio di uno snack preso dal distributore automatico di snacks e bibite, nel corridoio accanto ai gabinetti aziendali. Esso è un parallelepipedo luminoso contenente svariati snacks e bibite, visibili attraverso il vetro della facciata, che vengono espulsi previo inserimento della somma corrispondente al prezzo dello snack (o bibita) prescelto.
Tali snacks e bibite sono incasellati su 8 ripiani, numerati dal basso all'alto, e ogni ripiano è diviso in più scomparti, contrassegnati da lettere. Questo permette di identificare lo snack scelto previo inserimento di un codice composto da una lettera e da un numero (Es. B3), come quando si gioca a battaglia navale, solo che in questo caso non viene abbattuto un incrociatore, viene semplicemente espulso un Kinder Délice, per cui rispetto alla battaglia navale è tutto meno cruento e più nutriente, quindi un fatto positivo, secondo me.
Gli snacks presenti nel distributore automatico di snacks e bibite sono: crackers Doriano Doria, Croccanti salati (pianterreno), Kinder Délice, Fiesta, Bounty (I piano), KitKat, Twix, Smarties (II piano), Kinder Bueno, Mars, Tarallini (III piano), Quadrò Lucky alla Ciligia, Croissant Lucky alla cioccolata, Sfogliatine salate (IV piano), tortine Clebbino, Tindy al Limone, Tindy alla nocciola (V piano). Le bibite presenti nel distributore automatico sono: Estathé Ferrero, Coca Cola (VI piano), Sprite, Fanta (attico).
I pezzi sono incolonnati in ogni casella, ed espulsi uno ad uno previa rotazione di una specie di molla-spirale: un movimento rotatorio che genera un movimento di avanzamento, un meccanismo geniale, studiato tra l'altro anche da Leonardo da Vinci, ma su questo non ci giurerei.
A volte però il meccanismo si inceppa, lo snack rimane in bilico sull'orlo della casella e non viene espulso, in questo caso bisogna intervenire manualmente dando degli scossoni al distributore automatico, come quando si gioca a flipper, solo che in questo caso non si rischia il tilt. Oppure, si può tentare di far espellere lo snack rimasto in bilico facendo espellere lo snack che si trova nella casella immediatamente superiore, che cadendo colpirà lo snack sottostante. Ad esempio, l'altro giorno a una mia collega con il culo rifatto era rimasto intrappolato un Quadrò Lucky, al che io ho inserito i miei soldi e ho digitato 6A, che è il codice delle tortine Clebbino, che si trovano proprio sopra i Quadrò LucKy, e infatti la tortina cadendo ha fatto cadere anche il Quadrò. Così ho potuto dare il Quadrò alla mia collega, che mi ha ringraziato sorridendo e mostrando l'apparecchio per i denti. Io ho risposto prego, con la bocca piena di tortina Clebbino, e le ho guardato il culo rifatto.
Retroazione gengivale

BUONGIORNO,HO 36 ANNI E DA ALCUNI ANNI SOFFRO DI RETRAZIONE GENGIVALE IN PARTICOLAR MODO NEI DENTI INCISIVI E PREMOLARI CHE DONDOLANO, PRESENTANDO TASCHE PROFONDE .
POTETE DIRMI SE C'E' RIMEDIO O SE SONO DESTINATO A PERDERE I DENTI?
ATTENDO CON ANSIA UN VOSTRO PARERE.GRAZIE.
Calindri.
Ungaretti rivisitato

Si sta come in ufficio
sullo schermo
i post-it
Il fine è l'utile, la posta in gioco è massima
Licenziare 200 operai e salvare così l'azienda e i suoi 5000 operai oppure commuoversi e dare la tredicesima a tutti per l'ultimo anno?
Questo è il dilemma che ho affrontato oggi durante una riunione aziendale. In realtà si risolveva abbastanza facilmente, calcolando il costo del lavoro ed applicando metodi risolutivi differenziali. Ho licenziato 250 operai, per essere sicuri. I sindacati non hanno rotto il cazzo come al solito, è bastata qualche bustarella qua e là. Ma a certe cose ci pensa l'ufficio tesoreria.
Ho toccato il culo alla mia segretaria e ho preteso un pompino con ingoio nell'immediato dopo-brunch. E' stato gustoso ed appagante ; la segretaria era stata una mia compagna di corso al primo anno di Ingegneria Gestionale ed aveva mollato perchè la famiglia non poteva permettersi di mantenerla a Bologna.
Così "scema" (è il nomignolo affettuoso che le ho dato) era tornata a casa sua ripiegando su economia e commercio. Oggi mi faceva i pompini nell'immediato dopo-brunch, oltre a servirmi il caffè.
Non so se sia sposata o no, ma la cosa non m'interessa affatto. Tuttalpiù renderebbe la situazione più gustosa. Scoparmela davanti alle foto del marito e dei figli. Fatto sta che dopo il pompino mi ero stufato di giocherellare col pc e di scaccolarmi, così ho rovesciato il caffè e scema ha ripulito tutto per bene. Mi piace guardarle il sedere ed assestarle dei piccoli calci nei fianchi, mentre è china sul pavimento a ripulire. E' davvero divertente.
Credo che prima o poi glielo inchioderò, quel culo. BudWhite
Giornata dell'aspirante Ingegnere medio(cre)
Oggi ho preso il bus appena in tempo. Il 39 mi ha portato fino a via saragozza, ma io ho sbagliato fermata e sono sceso a quella prima. Ne ho approfittato per fare un po' di moto, così rassodo. Ho dimenticato gli occhiali a casa e per tutta la mattina mi bruciavano gli occhi. Comunque sono arrivato in aula e mi sono seduto. Ho preso il posto a due amiche e ho parlato con un vicino del più e del meno. Pare che Michael Jackson si sia ritirato a Las Vegas ; inoltre il medico che curò George Harrison è stato multato proprio ieri.
Poi sono arrivate le due amiche e si sono sedute. Una non è niente male, porta la quarta di reggiseno, è bionda coi capelli ricci, legge un po' di tutto, sa fare la torta ai mirtilli e nel weekend le piace cavalcare. L'altra è un cesso.
E' iniziata la lezione e ho preso dei gran appunti ; poi è finita verso le 10:30 e sono uscito con la bionda e una sua amica a fare una passeggiata. La bionda ha il ragazzo che è alto 20 cm più di me e viene da Padova. Mi è molto simpatico. Mi piacerebbe scoparmi la sua ragazza, ma questo non significa che non possiamo essere amici. Finita la passeggiata sono tornato a casa e ho pranzato. Mi sono masturbato pensando alla tipa bionda ma nel finale mi sono distratto e ho pensato al cesso seduto dall'altra parte. Così ho schizzato di sbieco, è stato un orgasmo un po' sofferto dal sapore di insoddisfazione. Il mio coinquilino è entrato in camera e mi ha chiesto una biro blu.
Nel pomeriggio ho studiato come ottimizzare la pianificazione automatica del layout industriale tramite software applicativi di una certa complessità.
Ora sono quasi le 7 di sera ed ho appena finito, così tra poco cenerò e vedrò Sarabanda. Poi ci sarà il film e verso le 23 andrò a dormire. Domani a lezione prenderò un posto solo accanto a me. Devo ancora decidere per chi. BudWhite
Statistica sull'occorrenza dei colori in istrada

Stamattina dalla finestra di casa mia, mentre aspettavo che il bagno fosse libero, ho visto passare:
n.4 auto blu elettrico
n.1 auto bianca
n.3 auto gialle
n.1 auto celeste e bianca (polizia)
n.2 auto verde scuro
n.1 auto viola
n.24 auto grigie
n.1 ape giallo piscio.
Mentre ero in bagno, dev'essere passato il mio autobus, che è arancione, ma direi che non vale.
Potatura radicale del pero

Nel settore della frutticoltura i sistemi d'impianto e la tecnica agronomica sono continuamente in evoluzione, per cercare di migliorare la produttività, sia quantitativa che qualitativa, e mantenere la redditività delle colture.
Uno dei punti chiave per la coltivazione del pero, come per le altre specie da frutto, consiste nel controllo dello sviluppo della pianta. Questo è un aspetto essenziale per raggiungere velocemente e conservare negli anni un' equilibrio ottimale tra attività vegetativa e produttiva. Una tecnica che può essere utile per il controllo delle piante è il taglio delle radici. Negli ultimi tempi è stata riscoperta e utilizzata soprattutto negli impianti intensivi e in molti pereti olandesi nel tentativo di sostituire il Cycocell, fitoregolatore brachizzante a base di Cloruro di CloroColina, revocato in tutti i paesi della comunità europea dalla fine del 2000 (vedi questo articolo sulla coltivazione del pero in Olanda).
Come agisce sulla pianta il taglio delle radici? Per comprenderlo dobbiamo tener presente le funzioni dell'apparato radicale, che possiamo riassumere in tre punti.
1) produzione di ormoni. Gli ormoni (fitormoni) che si formano negli apici delle giovani radici sono le citochinine. La loro azione principale è di stimolare la divisione cellulare, cioè la crescita dei tessuti. La loro presenza è importante soprattutto nel periodo che va dalla ripresa vegetativa alla fine della fioritura. Con la potatura radicale si elimina il capillizio (cioè le radici più giovani e attive) e quindi si diminuisce la produzione di citochinine. Intervenendo col taglio radicale in momenti sbagliati si può causare un effetto negativo sull'allegagione o arrestare il processo di crescita dei frutti.
Per questo si consiglia di eseguire il taglio delle radici durante il periodo di dormienza (da fine febbraio alla prima settimana di marzo) oppure dallo stadio di frutto noce, cioè dopo circa 6 settimane dalla fioritura, quando è terminata la prima fase di crescita dei frutti (moltiplicazione cellulare).
2) assorbimento e trasporto dell'acqua ed elementi nutritivi. Tagliando radici si diminuisce la funzionalità assorbente dell'apparato radicale e quindi i "rifornimenti" alimentari alla chioma. Soprattutto se si interviene in primavera avanzata le piante vanno seguite con irrigazioni e concimazioni frequenti per evitare possibili stress. Operando con la dovuta attenzione non si sono osservati cali di pezzatura dei frutti né peggioramenti qualitativi.
3) riserva di sostanze nutritive e ancoraggio. Potature radicali "normali" di solito non compromettono la stabilità delle piante né eliminano le radici principali che svolgono anche funzione di riserva di elementi per la stagione successiva. Eseguendo tagli radicali si deve comunque tenere conto anche di questi aspetti.
Il taglio delle radici si può eseguire con una lama fissata ad un telaio portato dalla trattrice, in posizione verticale o inclinata di circa 45 gradi. (cliccare sull'immagine a destra per ingrandirla)
La potatura radicale non si può considerare una "bacchetta magica" per rimediare gli errori d'impianto. Ad esempio su piante molto squilibrate, come peri autoradicati, anche tagli bilaterali e intaccature del fusto sono spesso insufficienti a domarne la vigoria.
Per avere il controllo sul risultato finale è essenziale una "messa a punto" aziendale prima e dopo gli interventi di potatura.
Quindi, prima di intervenire, dovremo valutare la situazione produttiva della pianta, la densità dell'apparato radicale, la profondità e il diametro delle radici.
L'effetto sulla pianta si può regolare variando le modalità del taglio. Il massimo effetto brachizzante si ottiene tagliando un elevato numero di radici durante il periodo di dormienza (da fine febbraio alla prima settimana di marzo). L'effetto, almeno sulla stagione in corso, diminuisce posticipando l'intervento a maggio o giugno.
E' necessario valutare attentamente la reazione delle piante durante la stagione per decidere se sospendere o ripetere la potatura nell'anno seguente ed eventualmente modificare i parametri d'intervento.
La gestione delle risorse

Non esistono problemi, esistono opportunità.
La strategia non è altro che la ricerca deliberata di un piano d'azione. Un piano d'azione che porti al raggiungimento dell'obiettivo, della meta prefissata. Parziale e non. Positivo o negativo che sia.
E' questo quello che mi sono detto ieri sera, per l'ennesima volta, mentre mi allenavo. Il mio maestro mi percuote con una canna di bambù, ma io so accettare i suoi consigli e non me la prendo. I miei compagni cercano anche loro di aiutarmi e consigliarmi, e si divertono a farmi scherzi sotto la doccia.
Ma io so che mi vogliono bene, anche quando mi tirano addosso gavettoni di piscio caldo. Scherzano, mi fanno sentire il loro affetto, e io so apprezzarli. L'unica cosa che mi dà fastidio è quando mi tirano i pugni ; per questo si limitano solo a prendermi a calci in culo. Mi rispettano, sono buoni amici.
Poi in fondo il kung fu è divertente. Alle 18:30 esco di casa, quando piove a piedi. Normalmente in bici. Passo dietro l'obitorio ed ogni volta tiro un gran respiro. E' quasi da intellettuali sospirare davanti all'obitorio, in bici. Ieri ho visto un'ambulanza uscire dal cancello dell'obitorio. La sirena non suonava. E' stato proprio mentre pensavo che ho finito le scatolette di tonno. E' un peccato. A me il tonno piace.
Arrivo in palestra che sono le 18:45. Il maestro mi sgrida perchè sono in ritardo (ma la lezione inizia alle 19, questa non l'ho mai capita. forse ho l'orologio che va male) e mi percuote con la canna di bambù sulle ginocchia. Ma ormai non mi fa più male, ci sono abituato. Facciamo il saluto, che consiste nell'inginocchiarsi 3 volte davanti ad una pergamena e una volta davanti al maestro, che si inchina anche lui ma mica per finta. Poi inizia l'allenamento vero e proprio : corriamo per un quarto d'ora con lo sguardo perso nel vuoto. Ieri per tutto il tempo ho pensato che avevo finito le scatolette di tonno. A me il tonno piace.
Dopo la corsa facciamo lo strec...lo stretc...continuiamo a correre un altro po' e poi ci tiriamo i pugni e i calci. Il maestro fa disporre tutti in due file. Io generalmente sto in quella di destra, gli altri in quella di sinistra. Nella mia fila sono da solo. Allora tutti mi tirano un calcio o un pungo e si rimettono in fila.
Purtroppo quando tocca a me il tempo è già scaduto, ma sento che prima o poi ce la farò. Dopo i calci e i pugni usiamo le armi : spade, bastoni e nuncia...nuncha....e bastoni. E tutti sono abbastanza bravi, solo che ogni tanto a qualcuno gli fugge la mano e mi finisce in testa qualcosa : bastoni, bastoni, spade e mattoni. Si, anche mattoni, perchè se qualcuno ci provoca per strada dobbiamo saper usare quello che ci capita.
Poi si sono fatte le 20:30 e il tempo è finito per davvero : allora rifacciamo il saluto davanti alla pergamena e davanti al maestro e andiamo tutti sotto la doccia. Il più delle volte me la cavo con qualche pacca sotto la doccia, ma ogni tanto qualcuno cerca di sodoma...sodomi....incularmi ; solo che siccome che c'ho le emorroidi esterne al dunque nessuno se la sente e mi riempiono di sputi. Che simpatici, tanto sono sotto la doccia! Gli sputi se ne vanno via subito.
Poi torno a casa, in bici normalmente, a piedi se piove. E rivedo i miei amici, i miei coinquilini. Lì, a casa, posso finalmente metterlo in culo al mio compagno di stanza mentre dorme, e mi sento più felice.
BudWhite




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