Certificatore di qualità e controllo delle nascite
Secondo uno studio condotto dal reparto Ricerca&Sviluppo della Clebbino ci sarebbe uno stretto legame tra il tasso di mortalità annua e i parametri di sicurezza degli aerei di linea. Semplificando la teoria al massimo, specificando che quando si parla di "aereo" si intende "aereo a terra" o "velivolo fermo" ed accettando preventivamente una serie di approssimazioni parziali, il discorso si traduce come segue :
1) come sapete un'azienda che produce aerei deve garantire un certo numero di misure di sicurezza "standard" ; nel caso specifico si fa riferimento alla probabilità che scoppi un incendio a bordo e alla distanza media dell'incendio dai serbatoi del carburante (se le fiamme li raggiungono esiste un certo intervallo di tempo prima che questi esplodano ; intervallo che va calcolato con precisione millimetrica e comunicato al certificatore di qualità che deve poi provvedere a verificare il dato)
2) lo standard richiesto dalle compagnie aeree è un minuto e mezzo di scarto tra il verificarsi dell'incendio e l'esplosione del mezzo, nel senso che i passeggeri devono avere a disposizione un minuto e mezzo per abbandonare l'aereo, e superato tale intervallo l'aereo può esplodere senza tranciare vite umane.
Poniamo caso che un'impresa costruisca un modello di velivolo impiegando il 90% delle sue risorse produttive e di marketing (cosa realmente possibile) ; supponiamo inoltre che, malgrado diverse simulazioni andate a buon fine, calcoli e studi dei progettisti, nel caso reale il velivolo esploda dopo un minuto e 15 secondi e non dopo un minuto e 30. A questo punto con l'angoscia dipinta sul volto i tecnici comunicherebbero un dato non veritiero al controllore di qualità, pur di salvare l'azienda dal tracollo totale.
Di conseguenza il controllore di qualità, una volta verificato il dato ed accortosi che esso non corrisponde allo standard dovrebbe prendere una difficile decisione :
- comunicando il fatto alla compagnia aerea che avrebbe dovuto comprare il velivolo rovina in senso letterale l'azienda produttrice : questo comporta un innalzamento del numero di suicidi tra i dipendenti ed una drastica riduzione delle nascite (i disoccupati e i cassintegrati difficilmente hanno voglia di mettere al mondo bocche da sfamare) ;
- non comunicando il fatto alla compagnia aerea, oltre a commettere un reato per cui può essere perseguito penalmente, falsa il report di sicurezza ed in caso di incendio a bordo "uccide" per così dire tra le 15 e le 40 persone (dato reale).
In pratica, un controllore di qualità con diploma di scuola media superiore (nella migliore delle ipotesi), deve decidere quotidianamente della vita e della morte di ciascuno degli utenti che viaggiano a bordo della compagnia per cui lavora e del futuro delle nuove generazioni.
Prendere bene la crisi
Sono andato a casa del mio amico Ermete Dossi a vedere il messaggio a reti unificate del ministro dell’economia.
Il ministro ha rassicurato il Paese, dicendo che la ripresa non ci sarà mai più. In un certo senso, questo ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Si era tutti lì ad aspettare questa benedetta ripresa, e il fatto che non verrà più, ci permette di rilassarci e di metterci in pantofole, perfettamente a nostro agio in questa stagnazione perenne. Ermete ha spento la tv proprio mentre al tg esplodevano le proteste dei commercianti.
Ci guardiamo.
- Be’, poteva andare peggio - fa Ermete. E ridacchiamo.
Mi racconta del suo nuovo lavoro: testare nuovi prodotti dermatologici. Attualmente è in malattia per una settimana, a causa di un fastidioso eritema che gli è venuto alle braccia mentre testava un borotalco al peperoncino.
- Come gli è venuto in mente di aggiungere del peperoncino al borotalco? - dico sorridendo.
- Veramente è il contrario. Hanno aggiunto borotalco al peperoncino – fa lui, e sorride.
- Non capisco – sorrido.
Sorridendo, mi spiega che all’inizio si trattava di un prodotto gastronomico, un sugo al peperoncino cui avevano pensato di aggiungere borotalco. La cosa si era risolta con un paio di avvelenamenti in fase di sperimentazione, e allora avevano deciso di rilanciare il prodotto nell’ambito della cosmesi e della cura del corpo.
- Non c’è niente di strano – fa Ermete sorridendo – dopotutto, si usa coprirsi la faccia con le zucchine per farsi belli, no?
A un certo punto mi rompo le palle di stare a sentire Ermete e me ne vado. Ci salutiamo sorridendo.
Mentre ritorno a casa a piedi, finisce l’effetto del Sorriso Liofilizzato Clebbino. Mi massaggio le guance, indolenzite. Per combattere il senso di vuoto incombente decido di fare un po’ di raccolta differenziata tibetana dei pensieri. Ma, dopo un’attenta ricerca, nella mia mente trovo un unico pensiero: quello appunto di fare la raccolta differenziata tibetana dei pensieri. Ma non posso eliminare quell’unico pensiero, eliminerei la ragione stessa di quello che sto facendo, il classico cane che si morde la coda. Cerco allora di farmi venire in mente un altro pensiero, in modo che una volta eliminato il pensiero sulla raccolta differenziata dei pensieri mi resti qualcosa da pensare. Ma non mi viene in mente niente. Niente di niente. Fortunatamente, camminando calpesto una merda di cane. Decido allora di pensare a un cane. Lo penso. Subito procedo all’eliminazione del pensiero sulla raccolta differenziata dei pensieri. Rimasto solo col pensiero del cane, decido di portarlo a spasso.




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