Il rumore della cannuccia
Ieri passeggiavo per il centro commerciale cercando di non calpestare le righe delle mattonelle della pavimentazione, quando mi sono sentito chiamare così:
- Penelope 9! Penelope 9!
E poi così:
- Bandini!
Allora mi sono girato. Era Penelope 5, che fuori dalla vita lavorativa si chiama Cinzia Pontesi.
- Oh ciao Cinzia - ho detto, con i piedi perfettamente immobili dentro una mattonella.
Cinzia mi si è avvicinata, ma non tanto da entrare pure lei dentro la mattonella. Il suo piede sinistro anzi stava calpestando una fuga, per fortuna non quella della mia mattonella, se no ho paura di quello che sarebbe potuto accadere.
- Anche tu al centro commerciale, eh? – ha detto Cinzia Pontesi, sistemandosi una ciocca di capelli dietro l’orecchio destro.
Io mi sono guardato attorno e poi ho allargato le braccia, i palmi rivolti all’insù.
- E insomma, perché non ci andiamo a bere qualcosa? – ha detto, osservando i miei piedi.
- Non lo so, perché non ci andiamo? – ho risposto.
- Io… che vuoi dire, scusa?
- Mi hai chiesto perché non ci andiamo a bere qualcosa. Io non lo so perché non ci andiamo a bere qualcosa. Non la so la risposta alla tua domanda, e allora –
- Ochèi ochèi –
- e allora ti ho risposto con un’altra domanda, sai, come fa Penelope 3.
- Hihihi, Penelope 3.
- Proprio lui.
- Senti, volevo dire: ti va di andare a bere qualcosa?
- Sì ma cosa?
- Non saprei. Insomma…
- Una cedrata Clebbino?
- Perfetto, la cedrata Clebbino mi piace molto.
Dopo eravamo seduti al tavolino di un bar, con due bicchieri di Cedrate Clebbino sul tavolino, ordinate da noi stessi. Cinzia Pontesi mi stava raccontando delle cose che non mi ricordo ed era molto abbronzata. Poi ha smesso di parlare. Io non ho detto niente, ho solo fatto suuurch con la cannuccia nella cedrata. Anche lei ha fatto suuurch. Dopo un po’ io ho rifatto suuurch, e lei pure. Sorrideva un casino e io ho pensato che forse aveva preso un Sorriso Liofilizzato Clebbino, prima di uscire, ma non gliel’ho chiesto per pudore. Poi Cinzia mi ha chiesto se mi piaceva il cinema, ho risposto di no. Mi ha chiesto se mi piaceva lo sport, ho risposto di no. Mi ha chiesto se mi piaceva la musica, ho risposto che l’unica cosa che ascoltavo a casa mia era il fruscio della cassetta pulisci-testine.
- Ma insomma, suuuurch, insomma, non ti piace proprio niente?
- I licheni. I licheni sono belli.
- I licheni. Suuuurch. Suuuurch.
- Sì. I licheni.
- Suuuurch.
- Suuurch.
- Senti Bandini ma la fidanzata ce l’hai tu?
Io ho pensato alla mia bambola gonfiabile. Non sapevo bene che cosa dovevo rispondere. La bambola gonfiabile è valida come fidanzata? Alla fine ho risposto sì.
- Oh – ha detto Cinzia Pontesi.
- Suuuurch.
- Suuurch.
Commercianti e licheni
L’altro giorno guardavo il telegiornale: quando è arrivata la notizia sulla crisi dei consumi e quindi sulle proteste e lamentele dei commercianti ho spento la tv. Vorrei dare ai commercianti una ragione vera per lamentarsi e protestare, vorrei aiutarli a dare peso e valore alla loro protesta. Vorrei bombardarli. Vorrei che una squadra di F16 piombasse sulla città dall’alto e con precisione chirurgica bombardasse i negozi dei commercianti, dando loro una ragione vincente per protestare, una ragione che non potrebbe passare inosservata. Per aiutarli così nella loro missione di protesta e lamentela.
Mentre pensavo questa cosa guardavo distrattamente il telecomando, quando ho scoperto una formazione lichenica tra il tasto 1 e il tasto 4. Mi sono ricordato di quando il mio amico Ermete Dossi mi ha parlato di fenomeno di tundrificazione. A me non mi allarma affatto questo fenomeno, a me piacciono i licheni. Una volta ho visto un documentario sui licheni. I licheni sono organismi meravigliosi, che in realtà sono formati da due individui microscopici molto diversi tra loro: un fungo e un’alga. Nonostante la loro diversità, questo fungo e questa alga vivono in perfetta simbiosi: il fungo, infatti, per poter vivere anche in condizioni ambientali molto sfavorevoli (i licheni si trovano sui tronchi e sui rami degli alberi, nel terreno, nelle rocce, ma anche su supporti metallici, sulle superfici di vetro, asfalto, cemento, laterizi), il fungo dicevo per sopravvivere ha pensato bene di unirsi con un’alga. Questo perché il fungo è un incapace, non sa produrre da solo il nutrimento che gli serve, allora si abbraccia l’alga che invece sa come sintetizzare lo zucchero dall’acqua e dall’anidride carbonica. Ora, di solito i funghi sono stronzi parassiti, che uccidono i produttori di zuccheri da cui si forniscono, come ad esempio i funghi delle piante. Nel caso del lichene, invece, no! Il fungo dell’organismo lichene fa in modo che l’alga si trovi a suo agio, che abbia un ambiente piacevole dove poter stare bene e svilupparsi, e quindi continuare a produrre zucchero. Nei licheni la simbiosi è talmente forte, talmente riuscita che è difficilissimo riuscire a distinguere tra loro il fungo e l’alga, tanto sono armoniosamente fusi insieme. La dottoressa che nel documentario illustrava i licheni ha poi detto: i licheni ci ricordano che il modello preda-predatore non è l’unica relazione possibile in natura tra organismi diversi.
Ascensione, mistificazione, confusione

Entro nell’ascensore, mi giro verso l’uscita. Le porte stanno per chiudersi, quando entra una donna che non ho mai visto prima.
- A che piano, signora?
- Quarto, grazie.
- Anche io vado al quarto. Che strano, abitiamo allo stesso piano, eppure non ci siamo mai incontrati prima.
- E chi le dice che io abito qua? Magari sono soltanto in visita.
- Ah ecco, mi pareva. Era troppo strano che non ci fossimo mai visti.
- E invece, guardi un po’, io abito proprio al quarto piano.
- Ah!
- Eh.
- Scusi, ma che significa questa cosa? Mi sta prendendo in giro?
- Io, eh?
- Che cosa sta insinuando, vorrei capire.
- Niente, guardi, lasci stare. Siamo al piano, lei non so, ma io vorrei uscire. Permesso, permesso.
- Avanti, avanti.
- Tzé.
- Aspetti! Torni subito qua!
- Oddio, lo sapevo. Che cosa vuole, ancora?
- Non nota niente di strano?
- NIENTE DI STRANO? NIENTE DI STRANO? IO NON NOTO NIENTE DI NORMALE, SE PROPRIO LO VUOLE SAPERE!
- QUESTO NON È IL QUARTO PIANO! QUESTO È IL QUINTO PIANO! HO SCHIACCIATO IL PULSANTE DEL QUINTO PIANO PER VEDERE LA SUA REAZIONE! LEI NON SA NEANCHE DISTINGUERE IL QUINTO PIANO DAL QUARTO! LEI MENTE, LEI NON ABITA IN QUESTO PALAZZO!
- Oddio. Ma lei è pazzo.
- Io, eh?
- Questo palazzo ha solo quattro piani. Lei è proprio matto.
Non più lacrime nè ustioni!
La Clebbino Corporation è lieta di presentarvi :

Shampoo Baby Clebbino : non più lacrime nè ustioni!
(da un'idea di brain)
Il mondo governato dalla distribuzione automatica
Stanotte al Reparto Entropia c’era fermento rabbia serpeggiante incredulità. Era da una settimana che il distributore automatico di snack e bevande fredde della saletta bar era semivuoto,, soprattutto era vuoto da giorni il G5, il comparto delle deliziose Tortine Clebbino. Ieri è venuto l’Uomo del distributore automatico di snack e bevande fredde a ricaricare il distributore automatico di snack e bevande fredde. La notizia aveva allietato tutto il Reparto Entropia, ma poi Penelope 4 ha dato per primo la triste notizia che al G5, al posto delle Tortine Clebbino, c’erano delle cazzo di Schiacciatine Fragranti Bottoli Snack, al Gusto Tradizionale. Che tra l’altro erano già presenti in F2, quindi si tratta di un volgare doppione. Penelope 4 ha iniziato una filippica contro la lobby degli Uomini dei distributori automatici di snack e bevande fredde. Gli Uomini dei distributori automatici di snack e bevande decidono quello che io devo mangiare, ha detto. È mai possibile una cosa simile?, ha detto. Io ci campo, con gli snack e le bevande del distributore automatico di snack e bevande, la mia alimentazione è legata a quello che trovo nel distributore. L’Uomo del distributore decide quello che va nel distributore e quindi decide la mia dieta, ha detto. È mai possibile questo?, ha chiesto. A questo punto è intervenuta Penelope 5, sostenendo che l’Uomo che carica il distributore automatico di snack e bevande fredde non è il diretto responsabile, in realtà è semplicemente imbeccato dalle Aziende fornitrici di distributori automatici di snack e bevande fredde. Tramite gli Uomini che ricaricano i distributori automatici di snack e bevande fredde le Aziende fornitrici di distributori automatici di snack e bevande fredde impongono la dieta alimentare dei dipendenti delle Aziende ove sono ubicati i distributori automatici di snack e bevande fredde, influendo così sul loro umore, e quindi sulla loro produttività. Ci sono distributori automatici di snack e bevande fredde ubicate in tutte le più importanti aziende del mondo, ha detto Penelope 5 allisciandosi i capelli, sapete cosa significa questo?
Che cosa significa questo?, ha chiesto Penelope 3.
Significa che le Aziende fornitrici di distributori automatici di snack e bevande fredde hanno in pugno l’economia mondiale!, ha gridato trionfante Penelope 5, sistemandosi una ciocca dietro l’orecchio sinistro.
Ma le Tortine Clebbino le produce la Clebbino, ho detto io. Noi lavoriamo per la Clebbino. Possibile che la Clebbino per dar da mangiare un prodotto Clebbino a un dipendente Clebbino debba passare attraverso un’azienda fornitrice di distributori automatici di snack e bevande fredde?, ho chiesto.
Ti rendi conto di quanto sono potenti?, ha concluso Penelope 5, trionfante. Io ho dato un morso alla Schiacciatina Fragrante Bottoli Snack al Gusto Tradizionale e sono diventato così triste.Il significato del non detto
Ierisera ero da RapidoPizza che Gina Cecioni, la cassiera che prende anche le telefonate, era malata e allora alla cassa si è messo Bilal Fefeni, l’addetto alla pulizia dei cessi, mentre io mi sono messo a prendere le telefonate per le consegne a domicilio, visto che poi le consegne a domicilio le faccio lo stesso io mi hanno messo a fare entrambe le cose. “E mi raccomando, quando rispondi al telefono, dì il tuo nome, sii gentile” mi ha detto Maria Cecioni, la cameriera, che è la figlia di Gina. Io non capisco perché non ci si è messa lei a prendere le telefonate, visto che ha da impartire lezioni di call center a destra e sinistra. Maledetto questo posto di lavoro dove tutti quelli che si chiamano Cecioni comandano e a me mi trattano come uno sguattero.
Mentre pensavo di piantare il lavoro e di andarmene sbattendo la porta, è suonato il telefono.
- RapidoPizza, sono Jimmy Bandini?
- Non ne sei sicuro?
- Di che, scusi?
- Di essere Jimmy Bandini.
- Senta, che vuole?
- Vorrei ordinare tre pizze Margherita e una pizza Bretone senza mozzarella. Abito in via Mazzini al numero 24, campanello Raviele.
- Bene. Saranno pronte per le otto e mezza. Nelle Margherite ce la vuole la mozzarella?
Ma a quel punto Raviele ha riattaccato. La gente è matta, la gente è maleducata. Ho passato l’ordine a Lacazza, il pizzaiolo, che mentre impastava mi ha detto: “Sei bravo al telefono Bandini, dovresti fare la hot line, hahaha.”
- Fa’ il tuo lavoro che io faccio il mio.
- Hahahaha. HotBandini. Hahaha.
Coglioni. Lavoro in un posto di coglioni.
Venti minuti dopo ero con le pizze in via Mazzini n.24. Ho citofonato Raviele. Accanto al nome, sull’alluminio del citofono, c’era tracciato un cerchietto. Il segnale. Ho aperto le quattro pizze e ci ho sputato dentro. Poca roba, avevo la salivazione a zero.
- Chi è?
- Pizza.
- Ah bene. Secondo piano.
Sono salito al secondo piano. Sulla porta c’era il sig. Raviele, in pantofole e maglietta della Juve.
- Ecco le pizze. Sono 19 euro.
Il sig. Raviele ha aperto i cartoni delle pizze.
- Avevo detto niente mozzarella.
- Nella Bretone non c’è mozzarella, come mi aveva chiesto.
- Tu sei Jimmy Bandini?
- Sissignore.
- Hai risposto tu al telefono. Perché mi hai messo la mozzarella nelle Margherite?
- Io le ho chiesto se nelle Margherite ce la voleva, la mozzarella, e lei non mi ha risposto, ha riattaccato.
- Ti ho per caso detto sì, quando mi hai chiesto se ci volevo la mozzarella, nelle Margherite?
- No. Il punto è che lei non mi ha proprio risposto. Non ha risposto né sì né no.
- E non lo sai che se uno non risponde, significa no?
Un guerra fatta per bene
Io sono un grande appassionato di guerre. Le trovo avvincenti, i migliori kolossal del XX secolo, il XXI secolo invece lascia un po’ a desiderare devo dire: non tanto per le guerre in sé che continuano ad esserci e strafiche, quanto per la copertura di tv e giornali, che non è all’altezza. Mi ricordo ai tempi della prima guerra del Golfo, in Irak, la televisione faceva un sacco di servizi. Le bombe intelligenti, il cielo nero attraversato dai tracciati verde fosforescente delle bombe. In tv c’era roba da vedere finalmente, roba appassionante. Mai come i filmati o tutte le cose scritte sulla seconda Guerra Mondiale, che il titolo già lo dice, una roba fica al livello dei Mondiali di calcio, ce ne fossero di guerre così – ma comunque, sempre meglio di niente. Ma invece, vogliamo parlare delle guerre di adesso? Uno pensa che non ci sono, o che comunque sono robetta, a vedere da quello che passa la tv. Insomma io ultimamente faccio fatica ad appassionarmi, a seguire le guerre, non trovo niente alla tele o sui giornali. Prendiamo l’ultima guerra in Irak. Poca roba da vedere. Qualche morto ammazzato, qualche bomba, una statua tirata giù, poca roba. Uno pensa che non è successo poi granché. Insomma io ero dispiaciuto di questa cosa, del fatto che c’era una guerra che aveva tutte le carte in tavola per sembrare fica e invece non era niente di che, tutto un giro di filmati di prigionieri dei terroristi, qualche autobomba, ma dove sono i bombardamenti di una volta? Le fosse comuni? Ero proprio demoralizzato.
Fino a quando ierisera non ho visto un filmato girato a Falluja all’inizio di quest’anno. Falluja è stata l’obiettivo dell’attacco che gli americani hanno chiamato “Operazione Alba”, iniziato l’8 novembre 2004. Già fare una roba simile all’alba piuttosto che in prime time mi sembra una scelta discutibile; ma poi la città era stata anche chiusa alla stampa internazionale, così non c’erano servizi o immagini o reportage di questa cosa. Infatti io manco ne sapevo niente. Perché ultimamente gli americani sono diventati tipo modesti, fanno le guerre ma non vogliono vantarsi, darsi le arie. Per fortuna che su Internet c’è questo filmato, dove si vede Falluja praticamente sfasciata, muri sventrati, corpi senza vita, fosse comuni, insomma, capito, la guerra. Così ho letto pure che in seguito a quell’attacco ci sono stati un sacco di morti ammazzati. Per ora ne hanno recuperati 700 di corpi, e circa 500 sono di civili, pure anziani, pure bambini. Insomma finalmente una battaglia vera, no le scaramucce o le bombe intelligenti o le autobombe. Ierisera ero tutto esaltato di aver visto questo filmato e pensavo: adesso lo daranno in prima serata in tv, sai che figata. Ho acceso la televisione e invece c’era Chi L’ha Visto?, c’era il Tg2, la fiction, altre robe che non ricordo ma niente guerra strafica kolossal. Io mi domando perché visto che c’è pure questo filmato che dimostra che gli americani la sanno fare, la Guerra, come ai vecchi tempi. Io pensavo che la Rai non aveva comprato i diritti per le partite dei prossimi mondiali perché aveva intenzione di comprare i diritti delle prossime guerre mondiali, invece niente. Sono come dire, deluso.
Producendo Entropia
Oggi al Reparto Entropia ho fatto gli straordinari. Ho sostituito tutte le lampade (100 w) dell'Ufficio Progetti con lampade da 80 w. Così ci vedranno un po’ meno, lavoreranno con più fatica, verrà loro una leggera emicrania, perderanno qualche diottria di vista. Ma soprattutto proveranno una sensazione sgradevole e non capiranno perché. Verso le quattro di notte ho chiesto a Penelope 3 se mi offriva un caffè al distributore automatico di bevande calde. - Ma tu sempre a scroccare? – ha risposto. Cioè, ha risposto per modo di dire, col suo solito giochetto di rispondere alle domande con altre domande. - L’ultima volta te l’ho offerto io, il caffè. - Ma che ti stai inventando? - Me lo offri o no? - Come potrei dirti di no? - “Dottore, sto morendo?” Penelope 6 è stato in Irlanda. Era tutto un prato verde, ha detto, sembrava lo sfondo desktop di Windows.
- Quale sarà l’ultima domanda che farai, prima di morire?
Giuseppe Incaricato : prima lettera dal nulla
Gentile Dottor Bandini, la prego di Ci sono state alcune incomprensioni tra di noi, lo capisco, ma la sua reazione mi è parsa sinceramente esagerata : s Bandini, la scongiuro : sono mesi che vago senza la minima idea di dove mi trovo esattamente, e spesso riesco ad orientarmi solo grazie alle urla Mi scuso se la calligrafia è quella che è ma mi sono rifugiato sopra ad un albero per scampare ai pastori abruzesi (i cani, non i mandriani) che vogliono sbranarmi da quando per nutrirmi ho morso una pecora, e il ramo oscilla sempre di più e sta per spezzarsi. Ho poco tempo. La prego, invii subito qualcuno con dei rifornimenti o mi faccia tornare a casa Ripensi a quando insabbiammo quella storia con la Bandini, il ramo si sta spezzando. Aiuto. I pastori abruzzesi (i cani e i mandriani) mi guardano sbavando ; temo che vogliamo
aiut riconsiderare la sua decisione di ostracizz allontanarmi dall'azienda.pedirmi a calci in inviarmi sugli Appennini a gennaio, col freddo e con la neve, è stato veramente un colpo basso che non mi aspettavo neanche da un bastardo dirigente caparbio come lei. Privarmi della biancheria intima e dei calzini poi è stata veramente una vigliaccata mossa sleale. dei banditi degli abitanti dei boschi che mi scacciano a colpi di fucile da caccia. Sono stato sodoma sotomi inculato anche da un paio di pastori abruzzesi (i mandriani, non i cani) e ho fame e freddo.io la odio non resisterò per molto mi sto cagando ho paura.puttana ragazza minorenne, a quando facemmo credere a White che era stato licenziato, a quando me lo mise in ci amammo dopo la festa aziendale di fine anno.farmi il cu abusare nuovamente di me, tutti quanti. insieme. Bandini, mi aiuti. Ho poco tempo. Se torno vivo ti ammazzo Quando tornerò ricorderemo insieme i vecchi tempi, ora cerco di salire sul ramo più alto prima che questo si spez




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