Il cemento
L’altro giorno mia madre è morta. Mi dispiace che non siamo riusciti a vedere tutti insieme la puntata di “Criminali Buffi” che avevo registrato in televisione. Ieri c’è stato il funerale. A volte si chiama funerale e a volte funerali, credo che si usi il plurale quando si tratta di personaggi pubblici istituzionali di riconosciuta importanza o fama. Anche se era solo un funerale e non erano funerali, è venuta molta gente, c’era anche zio Piero che non esce mai di casa. Dopo la cerimonia funebre c’è stato il corteo al cimitero e poi la tumulazione (si dice così quando mettono la cassa nel loculo e poi il muratore mura il loculo con mattoni e cemento?). Sul sito della Italcemento c’è scritto che il cemento trae origine dalla pietra e dal fuoco, è un prodotto della natura che si adatta al genio dell’uomo per migliorare la qualità della vita.
Dopo la tumulazione io e mio padre siamo tornati a casa. Mio padre aveva comprato la vernice per ridipingere le pareti della camera da letto. Ha detto che non era più sicuro che voleva ridipingerle ma poi ha detto che le avrebbe ridipinte lo stesso. Ci siamo seduti sul divano e siamo stati zitti per un po’. Poi mio padre ha detto: “hai le scarpe slacciate” e io ho detto “eh”, ma lui non me le ha riallacciate. Poi io ho detto: “La vuoi vedere tu la puntata di sabato di “Criminali Buffi”? Mio padre ha detto di sì, così abbiamo messo su la cassetta e abbiamo visto la puntata del produttore di pornografia vegetale e la sua storia criminale. Durante la proiezione abbiamo riso molto ma poi il finale, come sempre in “Criminali Buffi”, era amaro e non sapevamo se piangere o ridere. Allora un po’ abbiamo pianto.



Ultimi commenti