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Archivio Giugno 2006

Jackie Warp Mezzofanti e il "suggerimento"

by blogghino (28/06/2006 - 11:46)

il pugile più giovane manda un bacio alla ragazza in terza fila, poi comincia a suonarle di nuovo al pugile più vecchio. la ragazza si chiama Annina, ha i capelli rossi e una camicia stretta, ma così stretta che posso vedere gli effetti dell'aria condizionata sul suo corpicino. pim, due chiodi da undici sopra le tette. è la terza volta che vengo in questa palestra a seguire un incontro di pugilato, solo per vedere lei.

è la squinzia di Jackie Warp, quello più giovane. buon gioco di gambe, ottima velocità, ma Jackie Warp è un campione costruito dalle proteine e dai tapis roulant, calza scarpe di marca e guantoni su misura. si muove bene, ma basterebbe un solo colpo ben piazzato sul sopracciglio e Jackie finirebbe al tappeto. non è un grande incassatore, ma questo il suo avversario non lo sa. è già la seconda volta che il vecchio va giù, e Joe Vannucci, il suo allenatore, sembra una cariatide asmatica.

finisce il round, mi alzo e mi avvicino alla terza fila.
<<ciao Annina>>
<<ciao... chi sei?>>
<<sono una persona molto importante, Annina. è da quando ti ho vista che mi domando cosa ci fa un angelo come te in questo quartiere lercio dell'ex città azzurra.>>
lei sorride, e resta zitta.
<<tieni, questo è il mio biglietto da visita>> dico estraendo dalla tasca un rotolo di banconote da 50 e un paio di biglietti da visita.
<<oh! Mr. White della Clebbino Corporation!>> esclama lei con un lieve difetto di pronuncia.
<<si legge UAIT>> le dico io sorridendo <<qui fuori c'è la mia limousine. ti andrebbe di farci un giretto?>>
<<non saprei Mr. White. Jackie sta per vincere l'incontro e...>>
<<non preoccuparti Annina. sono un buon amico di Jackie. quando abbiamo finito il giretto ti riporto da lui. va bene?>>
<<oh.. sì Mr. White. certo. va bene>>

la ragazza si alza e la prendo per mano. Jackie Warp è così preso dalle parole del suo secondo che non ci nota neppure mentre passiamo sotto al ring. la situazione mi lascia perplesso ma divertito, e allora quando sono davanti al pugile suonato gli urlo <<coraggio!>>, poi poggio il pugno sul sopracciglio e mi assicuro che capisca il suggerimento. lui fa su e giù con la testa come per dire "ok", la campana suona e il match ricomincia.

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I Campionati di Calcio per Abilmente Diversi

by blogghino (22/06/2006 - 14:20)

Il comitato di quartiere ha organizzato i Campionati di Calcio per Abilmente Diversi. Ieri al campo di calcio dell’oratorio della chiesa di Santa Teresa c’è stato il primo incontro, Diversamente Vedenti contro Diversamente Udenti. La piccola tribuna era gremita di pubblico, c’erano pure l’ortolano Fonzi Banana e Pandit Keralj, il gelataio del chioschetto vicino allo stadio. I Diversamente Vedenti sono scesi in campo in maglietta bianca e pantaloncini fucsia accompagnati dai loro cani-guida, i Diversamente Udenti indossavano maglietta e pantaloncini blu. La partita è stata interrotta un paio di volte perché i cani dei Diversamente Vedenti hanno bucato il pallone addentandolo. Anche alcuni Diversamente Udenti sono stati morsi dai cani e la barella è dovuta entrare in campo diverse volte. I Diversamente Vedenti avevano qualche difficoltà nell’impostare l’azione in modo ordinato, spesso finivano aggrovigliati tra cani e guinzagli. I Diversamente Udenti erano più disinvolti, anche se nonostante il loro allenatore si sgolasse per dare indicazioni tecniche i giocatori non lo sentivano e giocavano un po’ a casaccio.
Verso la fine del primo tempo il numero 10 dei DU è stato atterrato in area avversaria dal cane-guida del terzino sinistro dei DV, ma l’arbitro ha fatto proseguire. Fonzi Banana dalla tribuna ha urlato “Arbitro era rigore, cosa sei cieco?” e tutta la tribuna ha riso, compresi i diversamente vedenti tra il pubblico, che si facevano raccontare la partita dai ragazzi del servizio civile. Al 10’ del secondo tempo il trequartista dei DU è stato ammonito perché nonostante gli fosse stato fischiato il fuorigioco, quello ha continuato l’azione ed è andato a tirare in porta, e dopo ha pure esultato. Nonostante si fosse giustificato dicendo che non aveva sentito il fischio dell’arbitro, il direttore di gara è stato irremovibile.

Alla metà del secondo tempo i DU stavano vincendo 4 a 2, ma poi è scoppiata una rissa perché dopo aver parato un tiro da fuori area il portiere dei DU ha annusato il pallone e con il linguaggio dei gesti ha cominciato a insinuare che il pallone era stato spalmato di cibo per cani, e che quindi i DV stavano giocando sporco. Per tutta risposta i DV hanno aizzato i loro cani contro gli avversari, mentre i diversamente vedenti che erano in tribuna hanno invaso il campo e coi loro bastoni hanno cominciato a tirare colpi a destra e manca. L’arbitro e un guardalinee sono finiti all’ospedale. La rissa si è fermata solo quando è arrivata la polizia e l’accalappiacani.
“Questo sì che essere calcio” ha detto Pandit Keralj, mentre tornavamo a casa.

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calma olimpica e doppio malto

by blogghino (19/06/2006 - 01:28)

la rivedo dopo un po' di tempo, è sabato sera e sono in un locale all'aperto.
lei mi nota, e mentre si avvicina mi ripeto mentalmente
<occristo occristo occristo>> fino a quando è a un passo da me e allora le chiedo
<<ciao, come va?>> mentre parte "tainted love" dalle casse sparse sotto al palco.
lei sorride come sanno farlo solo i camerieri dei ristoranti cinesi, risponde che sta bene e senza rimpallarmi la domanda mi informa che ha dato un esame, che tra poco parte per le vacanze, che ha un altro ragazzo adesso, che ha il nasone e i capelli ricci come me, e...

astrazione. processo atto a spostare la mente su altri universi, perfettamente paralleli.
penso alle prime due settimane del nostro rapporto, e mi scappa un sorriso stile dalai lama. poi penso alle ultime due, e immagino il dalai lama ubriaco in una bettola di bangkok. più o meno come stavo combinato io all'epoca dei fatti. che ne sarà di me? - mi chiedevo. chiudi occhi denielsàn, risposte arriveranno.

torno in me e riattivo le trombe di eustachio mentre lei dice che adesso sente il desiderio di fermarsi un attimo. di stabilire un punto fisso, forse persino di farsi una famiglia. chissà se è ancora allergica al lattice, mi chiedo. chissà se è ancora clitoridea, mi chiedo. mando giù un sorsetto della birra e sorrido col lato sinistro della bocca, poi scandisco uno
<<stammi bene, ci vediamo>>.
lei prova a dirmi qualcosa ma in quel momento mi telefona bandini e mi dice

<<white, devi smetterla di scrivere su blogghino>>.

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Vengo nero

by blogghino (15/06/2006 - 11:15)

La Clebbino sta per lanciare sul mercato un colorante dello sperma in pasticca. Si chiamerà Spermorama®. Si assume per bocca qualche ora prima di avere rapporti sessuali, e l’effetto è che si eiacula sperma colorato. In una confezione ci sono 10 pasticche, ognuna di un colore diverso. Se si vuole eiaculare sperma blu si prende la pasticca blu, se si vuole eiaculare sperma verde si prende la pasticca verde, e così via. Dai focus group realizzati è emerso che molti uomini troverebbero divertente eiaculare sperma colorato addosso alle proprie partner. Anche tra i focus group femminili la risposta è stata positiva. C’è una probabilità piuttosto alta che lo Spermorama® a lungo andare renda sterili, ma questa cosa non è stata resa nota durante i focus group, e comunque che importanza ha. Ci sono buone probabilità che un sacco di sostanze chimiche e di radiazioni e chissà che cosa siano causa di sterilità, e d’altra parte eiaculare sperma viola sulle tette della propria fidanzata è una cosa che non ha prezzo. Durante un brainstorming in Sala Incubatrice uno dei creativi ha proposto di aggiungere allo Spermorama® aromi naturali per migliorare il sapore dello sperma, la sua proposta è stata messa in standby.

 

 

Il prodotto è in fase di sperimentazione. Lo hanno dato in prova anche ai dipendenti della Clebbino. Ierisera, prima di cena, ho preso una pasticca Spermorama® senza guardare di che colore fosse (volevo provare l’effetto sorpresa) e dopo cena, mentre ascoltavo allo stereo il fruscio della cassetta pulisci-testine, mi sono fatto una sega. Ci ho messo un po’ a venire perché mentre mi masturbavo mi venivano in mente immagini piuttosto terribili, ad esempio mi venivano in mente le larve della scabbia: immaginavo le piccole uova delle larve schiudersi sotto la superficie della mia pelle e mi veniva da grattarmi. Alla fine quando ho sborrato nero mi sono spaventato a morte, avevo le mani e il pene come imbrattati di inchiostro ed era terribile, sono scoppiato in un pianto di nervi. Mi sono lavato e per cercare di calmarmi ho preso una pasticca NonCiPensare, ma stranamente non faceva effetto, forse il suo principio attivo era entrato in collisione con lo Spermorama©, le mani mi tremavano e avevo come la sensazione di venire masticato da insetti giganteschi.

 

 

Stamattina un mio collega mi ha chiesto “Com’è andata ierisera?”, ridendo e muovendo la mano su e giù con le dita a uncino. “Benissimo”, ho risposto io.

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Ho cercato la felicità su Google e ho trovato la suoneria di un cellulare

by blogghino (14/06/2006 - 12:39)

Quei+bastardi+del+Reparto+Entropia+hanno+sabotato+la+barra+spaziatrice+della+
mia+tastiera+e+così+mi+tocca+scrivere+un+post+che+sembra+un+cimitero,d’altra+
parte+spesso+scrivere+è+un+po’+morire.Certo+potrei+usare+dei+trattini+invece+
che+dei+più+per+separare+le+parole+ma+non+credete+a+chi+dice+che+la+scrittura+
è+un+fatto+di+sottrazione.La+scrittura+è+fatta+di+croci,una+somma+di+croci.Un+
cimitero+in+mezzo+al+quale+perdersi.Perché+nella+vita+ci+si+perde+e+le+cose+si+
trovano+solo+per+caso.La+gente+per+esempio+crede+di+trovare+le+cose+su+
Internet,ma+su+Internet+ci+trovi+solo+le+parole,no+le+cose.Prima+per+esempio+ho
+cercato+la+felicità+su+Google+e+ho+trovato+la+suoneria+di+un+cellulare.

 

 

Stamattina+uscendo+di+casa+ho+sorriso+a+un+sacchetto+della+spazzatura

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Distante da me

by blogghino (13/06/2006 - 11:39)

Ieri sono andato con mio padre dal ferramenta. Lui ha comprato dei tasselli, io ho chiesto al commesso di provare un distanziometro laser. Il commesso mi ha dato il distanziometro laser, io l'ho acceso e l'ho puntato contro mio padre.
- Coraggio, sparami - ha detto mio padre, stancamente.
Io gli ho sparato pensando di disintegrarlo, ma invece mio padre è rimasto lì, illeso, e sul display del distanziometro è comparsa la misura della distanza tra me e mio padre, 2 m 41 cm 07 mm.

Ho mostrato il risultato al commesso e gli ho chiesto se era poco o tanto.
- Che cosa? - ha chiesto lui.
- La distanza tra me e mio padre. 2 metri e 40 circa. Siamo tanto o poco distanti io e mio padre?
Il commesso ha guardato me e mio padre.
- Tanto o poco, rispetto a cosa? Dipende. Rispetto a me, suo padre le è vicino, direi.


Già perché una cosa per dire che è vicina o lontana hai bisogno di un terzo riferimento o comunque di un'ordine di grandezza di riferimento e insomma per dire se mio padre è vicino o lontano ho dovuto metterci in mezzo pure il commesso, che manco conosco, che roba assurda e complicata questa concatenazione delle cose e delle persone. Mi sono puntato il laser in bocca e ho sparato. Non mi sono disintegrato.
- Riportami a casa - ha detto mio padre.

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Più sottile della polvere

by blogghino (08/06/2006 - 14:28)

Ierisera Armenia ce l'aveva con le polveri sottili. Stavamo facendo due passi fuori, per la precisione stavamo facendo il terzo o il quarto giro dell'isolato, perché non è che si deve sempre andare da qualche parte, fare il giro dell'isolato spesso è più che sufficiente e a volte è anche avventuroso, come quella volta che sono scivolato su una grossa merda di cane. L'aria era fresca e a un certo punto Armenia ha detto che non voleva morire con i polmoni neri. Io le ho chiesto se suo padre poteva trovarmi un lavoro alla Clebbino.
- Non ce le voglio le polveri sottili nel mio corpo. Non voglio marcire dentro in questo modo.
- Non ti preoccupare. Tra qualche anno non ci sarà più petrolio e le polveri sottili spariranno.
- Non esiste qualcosa di più sottile delle polveri sottili? Ti prego trova qualcosa di supersottile che possa penetrare nelle polveri sottili e disinnescarle dissolvere disintegrarle.
- Non ne posso più di consegnare pizze, tuo padre non può trovarmi un posto alla Clebbino?
- I miei sono contrari alla nostra relazione.
- E se trovassi qualcosa di supersottile in grado di spaccare il culo alle polveri sottili, cambierebbero idea?
- A loro non importa niente delle polveri sottili, credo.
- Ah.
- Però importa a me.
- Certo. Che te ne pare del semolino.
- Non è abbastanza sottile, Jimmy.

Ho passato tutta la notte a pensarci. Forse una spada molto sottile, ultrasottile, praticamente quasi invisibile, potrebbe fare a fettine le polveri sottili. Ma non sarebbe peggio? Forse il problema è che sono già troppo sottili. Ci vuole qualcosa che le compatti, che le renda delle polveri non più così sottili, delle polveri grosse e spesse tali da non poter essere respirate. Adesso fanno tutto supersottile, i cellulari gli schermi tv al plasma le polveri, le cose grosse non sono più in, peccato perché invece sono così belle le cose grosse, tipo le montagne per esempio.

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La televisione dentro

by blogghino (01/06/2006 - 10:19)

Ho sognato che i capelli mi crescevano al contrario, cioè invece che fuori mi crescevano dentro la testa, occupando lo spazio che dovrebbe essere occupato dal cervello. Avevo pruriti insopportabili dentro la testa e poi un senso di soffocamento e poi mi sono svegliato. Avevo un’erezione e allora ho cercato Mellory ma non l’ho trovata. Allora per farmi passare l’erezione ho acceso la tv e mi sono sintonizzato su quel signore coi baffi che una volta faceva un programma la sera tardi e adesso invece ne fa uno di mattina, uno che una volta augurava buona camicia a tutti. Lo stratagemma ha funzionato perché l’erezione è subito svanita e questo mi ha permesso di fare pipì senza rischiare di pisciarmi in un occhio. La televisione è davvero un servizio utile alla comunità. Adesso ho sentito dire che la televisione arriverà sui cellulari, sono contento di questo importante passo in avanti,, spero che si arrivi presto alla possibilità di iniettarsi la tv direttamente per endovenosa, voglio sentire tutti i miei beniamini televisivi brulicarmi nell’aorta e le pubblicità più belle e intelligenti e ammiccanti quelle che sono praticamente delle opere d’arte visuale contemporanea palpitarmi nei ventricoli e tutte le ricette dei piatti regionali presentate nei tg del giorno espandermi i capillari. Non è giusto infatti che ci sia uno schermo tra noi e la televisione, e ugualmente è stupido chi sogna di poter entrare in televisione un giorno, il vero sballo è la televisione che entra dentro di te, curando i tuoi mali eccetera.

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