Marzo 2008

DLMM GVS
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Marzo 2008

La banca sa cose che io non so

by blogghino (27/03/2008 - 11:50)


Mi arrivano continuamente e-mail dove tutte le banche d’Italia mi avvertono di certe cose relativamente ai miei conti online attivati presso di loro. Non sapevo di avere così tanti conti in banca, è incredibile come sia facile fare soldi nell’era di Internet. Ieri ho visto un tale che era al bancomat, prelevava soldi e intanto parlava al cellulare. Contemporaneamente. Non so perché ma questa cosa mi ha sconvolto, per tutto il giorno non sono riuscito a liberarmi da questa immagine, un uomo che preleva soldi da una macchinetta e che parla dentro un’altra macchinetta, come se niente fosse.

Vota questo post

Uccidere il nemico

by blogghino (17/03/2008 - 20:40)

Io lo sapevo che sarebbe successo. Quando ho sentito di quello che stava accadendo in Tibet e che molti di voi hanno segnalato anche nei commenti, già sapevo quello che mi aspettava. E infatti oggi ho fatto giusto in tempo ad arrivare a casa che è suonato il campanello, ho alzato il citofono, era mio padre.
- Scendi. Andiamo a camminare.
- Lo sapevo. Lo sapevo.
Sono sceso, che altro potevo fare. Mio padre mi aspettava con le mani in tasca e le scarpe da tennis. Da quando mio padre cammina per la Birmania è dimagrito di qualche chilo, sembra più alto perché ha una postura perfettamente dritta e ha anche la pelle più liscia.
- È per il Tibet, vero? – gli ho chiesto. Lui ha sorriso.
- Per il Tibet e per la Birmania, sì. Non è che in Birmania le cose si siano sistemate.
Abbiamo iniziato a camminare lungo il marciapiede, le mie scarpe erano slacciate e i lacci facevano sciaf!, sciaf!
- Se le cose in Birmania non si sono ancora risolte forse camminare non serve – ho detto, pentendomene subito. Mio padre si è fermato e mi ha dato un coppino sul collo.
- Ahio.
- Sta’ a sentire. Mi vedi? Come ti sembro?
- In che senso?
- Come ti sembro.
- In forma. Mi sembri in forma.
- È vero. Lo sono. E questo grazie a chi? Grazie ai monaci birmani che hanno camminato. Il loro gesto ha fatto camminare anche me. E guarda come sono diventato. Capisci? Pensa quanto è arrivata lontano la loro azione. È arrivata fino a me e mi ha cambiato la vita. Potenti, eh? Ecco perché vinceranno loro. Perché le loro azioni hanno effetti invisibili ma potenti. Ed è un’azione che posso fare anch’io. Uguale per i tibetani. Che potenza!
Mio padre ha ripreso a camminare, ripetendo che potenza!, che potenza!, io faticavo a stargli dietro. Eravamo nei pressi della ferramenta quando io, che devo imparare a stare zitto, ho detto:
- Quei bastardi dei cinesi! Per colpa loro mi tocca camminare. Li odio, maledetti bastardi.
Mio padre si è fermato e mi ha fissato. Io mi sono coperto il collo con una mano. Mio padre è entrato in ferramenta senza dire una parola, dalla vetrina l’ho visto comprare uno scacciamosche di plastica, poi è uscito e mi ha dato un colpetto di scacciamosche sul naso.
- Ahio! Maledizione, perché?
- Per quello che hai detto sui cinesi – e ha ripreso a camminare.
- Ma stanno massacrando i tibetani! Sono dei bastardi!
Mio padre mi ha dato un altro colpetto di scacciamosche sul naso.
- Ahio, ma cosa -
- Ancora non capisci vero?
Mio padre ha tirato fuori dalla tasca un foglietto di carta e una matita e si è messo a scrivere qualcosa. Io ho cercato di allacciarmi le scarpe, non ci sono riuscito. Mio padre mi ha dato il foglietto, c’era scritto:

Quanti malvagi potrei io uccidere,
giacché essi sono infiniti come
lo spazio? Ma quando è stato ucciso lo spirito della collera tutti i
nemici sono stati uccisi.

(Shantideva)

Ci siamo rimessi a camminare.


Avviso:
per ragioni a me ignote, gli ultimi commenti inseriti non sono visualizzabili. Vi chiedo scusa ma non è colpa mia.

Vota questo post

La convenienza al supermercato

by blogghino (13/03/2008 - 11:45)


Stamattina avevo bisogno di un’esperienza estrema ed elettrizzante, allora invece di andare a lavorare sono andato al supermercato. Al supermercato la mattina è pieno di pensionati, casalinghe, disoccupati, studenti, domestiche, insomma la feccia dell’umanità, gli scarti, gli improduttivi. Io amo la feccia dell’umanità. Io amo i barboni, i tossici, i pezzenti, le prostitute, gli handicappati, i malati, i dementi, quelli che puzzano, che sono sporchi, che hanno le pulci, quelli che ti fissano, quelli che dormono fuori, quelli che vogliono toccarti. Non li amo perché sono simpatici, spesso non lo sono per niente, li amo perché ci sono e sono contento che ci siano. Sono belli.
Comunque, sono andato al supermercato e mi sono immerso in questa feccia, non è che dovessi comprare niente, era per provare il brivido del supermercato, il supermercato è sempre pieno di sorprese, e infatti che cosa ho scoperto oggi?, ho scoperto che al reparto utensileria e domestici si vendevano confezioni di euro. Intendo dire proprio gli euro, le monete. Impacchettati in confezioni di plastica trasparente, come cioccolatini, solo che non sono cioccolatini, sono euro. Ci sono confezioni da 5 euro, da 10 euro e da 20 euro, tutte in monete da 1 euro. La confezione da 5 costa 8,20 euro, quella da 10 costa 15,50 euro, e quella da 20 ne costa soltanto 27,90! Un affare, sarebbe stato da stupidi non approfittare, e infatti ho preso una confezione da 20 euro e sono andato alla cassa.
- Come mai vendete gli euro? – ho chiesto al cassiere, mentre passava la mia confezione sul lettore ottico.
- Be’, non tutti hanno la fortuna di avere un lavoro e quindi di poterseli guadagnare con lo stipendio. E questo non è giusto no? Così, chi non li può guadagnare, da oggi li può comprare al supermercato, come qualsiasi altra cosa.
- Mi sembra giusto.
- Giusto e democratico!
- Ha proprio ragione!
Stavo per pagare la mia confezione da 20 euro tutto contento, quando mi sono accorto che nel portafogli avevo soltanto una banconota da 20.
- Accidenti, non ho contanti, devo pagare con il bancomat – ho detto.
- Non è necessario! – ha detto il cassiere, che mi sembrava un tipo davvero sveglio e intraprendente – lei può usare anche gli euro che ha appena acquistato!
- Posso davvero?
- Ma certo, sono fatti apposta!
Così ho aperto la mia confezione da 20 euro nuovi nuovi e ne ho estratti 8 e li ho dati al cassiere insieme alla banconota da 20 e lui mi ha dato 10 centesimi di resto e io sono uscito dal supermercato con 12 euro nuovi nuovi, insomma ho fatto la spesa al supermercato e ci ho addirittura guadagnato! Troppo fantastico.

Vota questo post

Il fare rete sociale risolverà la guerra nel mondo

by blogghino (07/03/2008 - 17:56)


È un po’ che non faccio la Raccolta Differenziata Tibetana dei Pensieri e quindi stasera una volta tornato a casa metterò su la cassetta pulisci-testine e mi regalerò un quarto d’ora di RDTP, ma prima di raccogliere i miei pensieri e separare quelli buoni (pochi) dalle stronzate (molte) ed eliminare quest’ultime, vorrei dire due cose sul “fare rete sociale” (social networking). Fino a ieri ero convinto che il fare rete sociale su Internet fosse una stronzata. Perché dovrei aprire un mio acconto (account) su un sito che si chiama ad esempio Librofaccia (Facebook)? Già il nome Librofaccia suona come una coglioneria totale, in più su un giornale che si chiama Internazionale ho letto cose agghiaccianti su questo Librofaccia, a parte che uno dei suoi capi è un ultraconservatore americano fuori di testa, ma poi Librofaccia praticamente è una specie di enorme banca dati (database) mondiale dove tutti gli iscritti sono schedati, insieme alle loro passioni, ai loro interessi, ai loro film preferiti eccetera eccetera. E tutti questi dati sulla mia vita privata (privacy) mi vengono pagati per il fatto che io li fornisco? No! Non solo non mi vengono pagati, ma questi fottuti nazisti di Librofaccia non devono alzare un dito per avere questi miliardi di dati personali, perché il lavoro lo fanno direttamente gli utenti, sono loro ad inserire tutti quei dati, dati che un giorno Librofaccia potrà vendere alle multinazionali interessate a conoscere i profili dei loro potenziali consumatori. E se anche io mi cancello da Librofaccia, se disattivo il mio acconto, i miei dati vengono comunque conservati e io non posso fare niente. Altro che fare nuove amicizie. Ma non si tratta solo di Librofaccia, naturalmente,, per esempio anche Dada, che ospita questo blog, mi chiede continuamente di fare rete sociale, invitandomi a non essere timido a mettere la mia foto, a scrivere come mi sento oggi, a fare amici con altre persone che stanno su Dada. Ma che cazzo gliene frega a Dada o a chiunque non mi conosca come si sente oggi Bandini? Adesso mando una mail al supporto tecnologico di Dada e gli chiedo come si sente oggi, voglio proprio vedere se mi risponde. Comunque, insomma io fino a ieri pensavo appunto che fare rete sociale fosse la cosa più stupida del mondo, ma poi mi sono reso conto che invece fare rete sociale potrebbe diventare la soluzione alla guerra nel mondo. Ho pensato che le varie nazioni, invece di farsi la guerra nel mondo reale, potrebbero risolvere i loro conflitti relazionali facendo rete sociale su Internet. Facciamo un esempio, facciamo che io sono la Russia. Io Russia mi iscrivo a Librofaccia e mi faccio un bell’acconto. Come foto ci metto la mia cartina geografica, e poi carico le foto delle mie città, dei miei paesaggi russi eccetera. Poi ci metto i miei interessi: i giacimenti di gas, il petrolio, ammazzare i ceceni. Poi ci metto le nazioni che considero amiche, naturalmente anche loro hanno la loro pagina su Librofaccia. Altre nazioni a loro volta mi sceglieranno come nazione amica. Così potrò andare nei Librifaccia delle mie nazioni amiche, guardare le foto dei loro paesaggi, i loro interessi magari in comune coi miei, scrivere dei commenti amichevoli e loro faranno altrettanto nel mio Librofaccia. Più amici avrò e più sarò figa come nazione, ad esempio io avrò un sacco di amici in Europa e magari nel mondo mentre uno stato sfigato come che ne so l’Albania avrà una pagina di Librofaccia bruttissima con poche foto e pochissimi amici, forse giusto il Kosovo capirai, e nessuno andrà a commentare e allora l’Albania sarà tristissima, isolata, ahaha. Ecco che Librofaccia e il fare rete sociale in genere diventerà il nuovo terreno di scontro tra le nazioni e così non ci sarà più bisogno di fare le guerre reali, così mentre loro si faranno le guerre virtuali noi potremo piantarla con Internet e magari iniziare a fare amicizia là fuori, dove non ci saranno più le guerre. Adesso vado a fare la RDTP, ciao.

Vota questo post