doppiare la vita

Domenica sono stato al cinema a vedere un film con un attore famoso di cui non ricordo il nome, quindi forse è famoso sì, ma fino a un certo punto. Ero con la mia ragazza Armenia. A un certo punto l’attore famoso ha pronunciato la parola “figo”, ma ha mosso le labbra come dicendo “culo”, al che mi sono spaventato.
Più tardi, in pizzeria, Armenia mi ha spiegato che questo accade perché gli attori sono doppiati. In sostanza, se noi guardiamo un film straniero, non è che gli attori parlano in italiano, così come ci sembrerebbe ascoltandoli, no; in realtà gli attori sono doppiati. Cioè, essi recitano parlando americano, come nel caso del film di ierisera che era ambientato in America, o parlano francese, se il film è girato in Francia, o parlano cinese se ambientato in Cina, o parlano il marocchino se ambientato in Marocco, o parlano svizzero se ambientato in Svizzera, o parlano il corsico se ambientato in Corsica. Naturalmente, se il film è ambientato in Corsica ma gli attori e la produzione sono italiani, non è che si parla corsico, no, in quel caso si parla italiano. Ugualmente, se il film è ambientato in America ma gli attori e la produzione sono cinesi, si parla cinese, no americano. E via dicendo.
Ora, quando poi il film americano prodotto in america e recitato da americani arriva in Italia, ci sono i doppiatori italiani che traducono il film, recitando sopra alle loro voci con le proprie. Così, se noi sentiamo Kevin Costner dire al cinema “Io ballo coi lupi”, in realtà lui in quel momento sta dicendo “i dance with the wolfes”, ma noi sentiamo la voce dell’attore italiano che gli parla sopra dicendo “io ballo coi lupi”. Così succede che noi ci abituiamo a pensare che Kevin Costner parla in italiano con quella bella voce suadente, fino a che non lo vediamo in una pubblicità italiana che dice con la sua voce “è bèlo caminare su una vale verde” e noi restiamo spiazzati, che chi se lo immaginava che Kevin Costner c’avesse una voce tanto del cazzo.
Allora ho pensato che pure io vorrei essere doppiato, per averci una voce più figa. Consegnerei le pizze, muovendo le labbra senza parlare, mentre al mio posto parla quello che fa la voce di Rocky e che Armenia ha detto che si chiama Ferruccio Amendola, così con la voce di Rocky mi sentirei dire: “ecco le sue due quattro stagioni e una quattro formaggi, signora” ed ecco che mi darebbero anche una mancia più sostanziosa. Ora che ci penso potrei anche dire “ma vaffanculo a te e alla tua famiglia del cazzo, ecco cinque belle pizze ricolme di merda”, tanto sopra si sentirebbe sempre la voce di Rocky dire “ecco le sue due quattro stagioni e una quattro formaggi, signora”.
Il film di domenica era la storia di uno che nella vita lotta per diventare qualcuno, e alla fine ci riesce.
Un'invenzione senza futuro

Ieri sono andato al cinema e ho visto un film che mi è piaciuto molto. Parla di un ispettore di polizia che deve dare la caccia a un serial killer e alla fine riesce a catturarlo e il film finisce. Prima del film c'erano i trailer di altri film, che mi sembravano sempre l'inizio del film. Quando finalmente cominciavo a capire la storia, usciva fuori che non era il film, ma era un trailer. Tanto che quando il film è iniziato, io ormai ero convinto che fosse un trailer, così non gli ho dato importanza e quando ho capito che non era un trailer ma era il film vero, ormai era iniziato da 10 minuti e io mi ero perso alcuni passagggi importanti. Dovrebbero vietare i trailer prima dei film, per far sì che la gente non si confonda.
All'inizio del film ci sono stati i titoli di testa, con i nomi degli attori e della gente che ha preso parte alla lavorazione del film. Quando sei a casa tua e ti guardi il film in videocassetta o, se sei fortunato, in dvd, puoi mandare avanti il film saltando tutta la parte dei titoli di testa, ma al cinema questo non lo puoi fare. Però certi registi bastardi ti mettono i titoli di testa in sovrimpressione con l'inizio vero e proprio del film, cosicché se mandi avanti, ti perdi la prima parte del film, e se non mandi avanti, ti devi vedere la prima parte del film con le fastidiose scritte dei titoli di testa in sovrimpressione. Questo era il caso del film che ho visto io. Come se me ne fregasse qualcosa che il microfonista si chiama Jerry Komanovlsy! Io consegno le pizze a domicilio, e nel cartone della pizza c'è scritto soltanto "RapidoPizza di Mario Cecioni e Famiglia", con l'indirizzo sotto. Mica c'è scritto pure:
Pizzaiolo: Michele Lacazza
Cassiera: Gina Cecioni
Cameriera: Maria Cecioni
Addetto alle pulizie del cesso: Bilal Fefeni
Addetto alle consegne take away: Jimmy Bandini
No! Mica c'è scritto! Chi mangia la pizza non se ne frega niente che gliel'ha portata Jimmy Bandini, e allora perché, mentre vedo il serial killer che sbudella una puttana, devo leggere in sovrimpressione che il film l'ha microfonato Jerry Komanovlsy? E' un'ingiustizia, oltre che un fastidio.
L'attore protagonista del film non mi ricordo il nome, è lo stesso che ho visto in un film di uno che lotta per diventare qualcuno nella vita, e alla fine del film ci riesce.





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