Quinta lettera di Ermete dalla Zona Deumanizzata
Amico mio, l’altro giorno non so cosa mi è preso ma avevo voglia di civiltà e allora sono uscito dalla Zona Deumanizzata e mi sono spinto nella prima periferia della città cercando di non dare nell’occhio, a un certo punto mi è venuta voglia di andare a vedere se c’era ancora la nostra vecchia scuola, ti ricordi. Solo che indovina un po’, a un certo punto ho incontrato una signora che portava a spasso il cane al guinzaglio, e fin qui niente di troppo esageratamente pazzesco, anche se non sono più tanto abituato neanche a questo. Sto finendo lo spazio in questo pezzo di carta e quindi mi conviene arrivare al quindi al dunque. Il dunque è che il cane della signora era avvolto in uno di quei cappottini per cani. Allora mi sono ricordato che c’è gente che magari tosa i suoi propri animali domestici, e poi magari gli mette il cappottino perché teme che abbiano freddo, allora io mi domando ma che cazzo tagliate il pelo agli animali a fare, che cazzo gli mettete i cappottini a fare, sono animali e hanno tutto il pelo di cui hanno bisogno, né troppo né troppo poco, a questo proposito mi sono ricordato quella frase della bibbia che dice forse che i gigli si preoccupano dei loro vestiti?, eccetera eccetera. Ero così depresso che sono tornato nella Zona Deumanizzata, io mi chiedo che cosa penseranno mai quei poveretti che si trova a cucire uno di quei cap
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