Precedenze non sancite dal diritto naturale perciò arbitrarie
Le strisce pedonali uccidono. È quanto sostiene uno studio commissionato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal quale emerge che l'87% degli investimenti di pedoni si verifica in corrispondenza delle "zebre". In sostanza, gli attraversamenti pedonali sarebbero la causa principale degli incidenti mortali nei quali a perdere la vita sono i pedoni: "le strisce istigano all'attraversamento, e come tali andrebbero messe fuori legge" sostiene Romario Calindri, portavoce della Clebbino Research, la società di indagini statistiche che ha svolto un'indagine sul comportamento degli automobilisti e dei pedoni.
Dai risultati della ricerca risulta che il 92% delle persone alla guida della propria auto, in corrispondenza delle strisce pedonali, accelera decisamente anziché rallentare: "la ragione sta nel fatto che le "zebre" sul manto stradale ricordano all'automobilista una linea di traguardo, incitandolo a sfrecciare a tutta velocità" spiega Calindri. È allo studio del governo un decreto che dispone la messa al bando immediata di tutti gli attraversamenti pedonali del Paese, e quindi la loro immediata rimozione e cancellazione, a carico delle amministrazioni locali. "Se non ci fossero quelle maledette strisce pedonali, a nessun pedone sano di mente salterebbe in mente di attraversare una strada" ha sbottato il ministro dei Trasporti in una conferenza stampa. "Mi domando che cosa spinga la gente ad attraversare la strada. Che cosa credono di trovare dall'altra parte che già non si trovi di qua? È la solita storia dell'erba del vicino che è sempre più verde, un atteggiamento controproducente che noi intendiamo sradicare" ha detto ancora il Ministro.
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